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Approfondimenti
Capoluogo della Liguria e della provincia omonima, sul golfo omonimo. Il rapidissimo sviluppo degli ultimi decenni ha determinato la continuità dell'abitato nella fasci costiera a est fino a Nervi a ovest oltre Sampierdarena, includendo i centri industriali di Cornigliano e Sestre Ponente fino a Voltri.
E' sede di importanti industrie navali, acciaierie, cementifici, alimentari, del legno, cartiere. Il porto è il primo d'Italia.
Storia
Fondata dai Liguri nel VI secolo a.C. e alleata di Roma dal
III, fu distrutta dai Cartaginesi (202 a.C.). Più tardi divenne
municipio romano (Genua). Sede vescovile dal III secolo, fu
occupata successivamente da Bizantini e Longobardi. Capoluogo del ducato
di Liguria, poi sede di contea in età carolingia, dal governo vescovile
passò nell'XI secolo a libero Comune, mentre le compagnie commerciali di
rione organizzavano le prime imprese marinare nel Mar Mediterraneo.
Nacque poi l'istituto di Podestà e le discordie cittadine sfociarono
nelle lotte tra Guelfi e Ghibellini, lotte che permisero a Genova di
affermare la propria egemonia sulla Sicilia e, in concorrenza con Pisa e
con Venezia, di conquistare il suo predominio in tutto il Mar
Mediterraneo. Il commercio genovese riceveva nuovo incremento dal
trattato di Ninfeo (1261), ma la lotta con Venezia e Pisa si protrasse
ancora per anni, tra alterne vicende, finché Genova, con la vittoria
della Meloria (1284) sui Pisani e quella su Venezia a Curzola (1298),
ottenne l'incontrastato dominio nel Mar Tirreno.
Le lotte interne tra le fazioni nobiliari determinarono il passaggio
della città sotto il dominio francese, quindi della Signoria dei
Visconti (1353-56, 1421-36), degli Sforza (1464-99) e ancora dai
Francesi (fino al 1506), mentre la sconfitta subita dai Veneziani nella
guerra di Chioggia (1378-81) e la caduta di Costantinopoli sotto i
Turchi (1453) chiusero il periodo della grande politica coloniale.
Riacquistò l'autonomia sotto il governo aristocratico di Andrea Doria
che la occupò per conto della Spagna, garantendo alla città un regime di
totale indipendenza (1528); occupata dalle truppe austriache durante la
guerra di successione austriaca (1746), fu liberata da un'insurrezione
popolare.
Nel 1768 cedette il dominio della Corsica alla Francia. Repubblica
democratica sotto Napoleone (1797), fu annessa all'Impero francese nel
1805 e al Piemonte nel 1815 di cui seguì le sorti.
Arte e monumenti
Fra i monumenti d'interesse storico e artistico vanno ricordati: la
cattedrale di San Lorenzo (secoli XII-XIV), le chiese di San Donato
(secoli XII-XIII), di Santa Maria del Castello (XII secolo), di Santo
Stefano, di Santo Agostino (XIII), di Santa Maria di Carignano (1552),
di Sant'Ambrogio (1597), il palazzo del Banco di San Giorgio (1260), la
Torre degli Embriaci (XII secolo), il Palazzo Spinola (XV secolo), il
Palazzo Doria, il Palazzo Reale, il Palazzo Bianco e il Palazzo Rosso
(1677), il Municipio (1564), il Palazzo Cambiaso, il Palazzo ducale (XVI
secolo), l'Università (1670), il Teatro di Carlo Felice, il Palazzo
dell'Accademia linguistica, la caratteristica Lanterna del porto (1139,
ricostruita nella forma attuale nel 1543).
Nel cimitero di Staglieno, è sepolto Mazzini.
Tra i musei da segnalare: il Museo di storia naturale, il Museo di
scultura e architettura ligure, il Museo d'arte antica, il Museo d'arte
moderna, il Museo del Risorgimento.
Link
http://www.genova.comune.it/ (sito
istituzionale)
http://it.wikipedia.org/wiki/Genova