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Approfondimenti
Capitale della Repubblica Italiana, e capoluogo del Lazio e della provincia omonima, Roma è situata a una ventina di km dalla costa tirrenica, al centro della Campagna Romana ove il fiume Tevere e i suoi affluenti (fra cui l'Aniene) scorrono tortuosi fra dolci dossi collinari.
Roma è la sede del Capo dello Stato, del Parlamento, del Governo, dei massimo organi giudiziari, di organismi internazionali e di molti enti artistici e culturali.
Attività economiche
La
sua funzione primaria nel campo politico-amministrativo, artistico e
religioso ne caratterizza anche la vita economica, che è particolarmente
sviluppata nel settore terziario e alimenta un flusso turistico
imponente.
L'industria ha avuto uno sviluppo recente, in funzione soprattutto
dell'ampio mercato cittadino (industrie dell'abbigliamento, meccaniche,
aeronautiche, grafica, editoriale, edilizia, vetraria, del tabacco,
delle materie plastiche).
Le comunicazioni all'interno dell'agglomerato urbano sono assai
difficoltose e sono organizzate da una fitta rete di mezzi pubblici, fra
cui la ferrovia metropolitana. A Roma fanno capo inoltre
le principali linee ferroviarie della penisola, una fitta rete di strade
statali (che ripetono nel nome e nel tracciato le antiche vie consolari)
e l'Autostrada del Sole; un anello esterno di circonvallazione evita
l'ingresso in città del traffico di transito.
Storia
Il sito originario di Roma furono i colli dai quali si domina una
strettoia nella valle del Tevere ove più facile era il guado per la
presenza dell'isola Tiberina; la posizione geografica era favorevole
perché il fiume permetteva facili comunicazioni col mare e, attraverso
la sua valle e quella dell'Aniene, con l'interno della penisola. Il
nucleo urbano si sviluppò dapprima sul Palatino, che si ergeva sulle
modeste paludi del fondovalle, poi si estese sul Campidoglio occupando
la valle interna che, risanata, ospitò i mercati (col il Foro Romano).
La città in seguito occupò le vette, larghe e spianate, degli altri
colli (Quirinale, Viminale, Esquilino, Celio, Aventino), prima
disordinatamente, poi, sotto Augusto, secondo un piano regolatore, il
quale a sua volta subì profonde modifiche dopo l'incendio del 64, sotto
Nerone: la città venne ricostruita con strade più larghe, edifici più
solidi, in muratura, e con maggior abbondanza di fontane.
Dopo la caduta dell'Impero, Roma, saccheggiata più volte dai barbari,
ebbe un lungo periodo di crisi in cui subì incendi e fu colpita da
pestilenze e altre calamità che quasi la spopolarono; le abitazioni si
addensarono attorno ad alcuni punti fortificati, per lo più sedi di
famiglie nobili in lotta fra loro, che frazionarono tuta la vita della
città.
La decadenza economica e demografica di Roma continuò per tutto il
Medioevo, fino al Rinascimento, quando il papa Martino V (1417-1431) e i
suoi successori ne iniziarono la ricostruzione con grande magnificenza
architettonica.
Monumenti imperiali
Distrutta la città primitiva durante l'incendio gallico del 390 a.C.,
subito si restaurarono gli edifici superstiti e se ne costruirono di
nuovi: il tempio della Concordia del Foto, le cosiddette Mura Serviane,
la via Appia e il primo acquedotto extraurbano. Tra il III e il II
secolo a.C. si moltiplicarono i templi, tra cui quelli che circondavano
il Circo Flaminio costruito nel 220 a.C., quelli di Giove Statore e di
Giunone Regina nel portico di Metello e quello della Magna Mater
sul Palatino (192 a.C.); sorgono nel Foro le basiliche Porcia
(184), Flavia-Aemilia (179) e Sempronia (170); si pavimentano le
principali strade urbane e si gettano sul Tevere i ponti Emilio (143) e
Milvio (109).
Nel secolo successivo la città si arricchisce di nuovi edifici,
assumendo un assetto urbanistico grandioso e solenne per opera di
Augusto che completò numerose opere iniziate da Cesare, tra le quali il
Teatro di Marcello, sul Palatino, il Foro dedicato a Marte Ultore (42-2
a.C.), l'Ara Pacis (13-3 a.C.) e il Pantheon, voluto da Agrippa e
rifatto da Adriano.
L'opera di abbellimento della città fu proseguita dagli imperatori della
famiglia Giulio-Claudia con la Domus Tiberiana sul Palatino,
l'acquedotto Claudio e quello dell'Aniene e la Domus Aurea di
Nerone e poi, nel periodo flavio-traianeo (69-117 d.C.), con
l'ampliamento dei Fori, il Colosseo, il tempio della Pace, le Terme e
l'Arco di Tito, il tempio di Vespasiano, la ricostruzione del tempio di
Giove Capitolino (82 d.C.), il palazzo Domiziano sul Palatino, il Foro
di Traiano con la celebre colonna (111-114) e i Mercati Traianesi.
Ad Adriano si devono la ricostruzione del Pantheon (115-127), la
costruzione dei templi di Venere e Roma e di Castore e Polluce (135) e
l'erezione del Mausoleo, oggi Castel Sant'Angelo (132-139). Ricordiamo
ancora la Colonna aureliana, le mura aureliane lunghe 19 km, le Terme
antoniane, il Settizonio e l'Arco di Settimio Severo, le Terme di
Diocleziano, la Basilica di Massenzio (306-312) e l'Arco di Costantino
(313); altri edifici pubblici e privati sempre più grandiosi e ricchi
sorsero sotto Valentiniano, Arcadio, Onorio e Teodosio.
Monumenti cristiani
I primi secoli del Medioevo sono caratterizzati dal graduale decadere
della Roma imperiale e dal parallelo svilupparsi della Roma cristiana;
si scavano le catacombe di San Callisto, di San Sebastiano, di Priscilla
e di Domitilla, notevoli più che per il loro valore architettonico per
le pitture murali che le ornano; numerosi edifici pagani vengono
adattati al culto cristiano e successivamente rimaneggiati (basiliche di
Santa Pudenziana, San Clemente, Santa Sabina, Santa Cecilia, Santa Maria
Antiqua, Ss. Cosma e Damiano; mausoleo di Santa Costanza, Santa Maria ad
Martyres); altri ne sorgono dalle fondamenta, come la Basilica di San
Pietro (330 circa), la Basilica di San Paolo fuori le Mura (380), la
Basilica di San Giovanni in Laterano, la Basilica di Santa Maria
Maggiore, la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, la Basilica di Santo
Stefano Rotondo e il Battistero lateranense, spesso decorate di mosaici,
dapprima d'ispirazione tardo-antica (Santa Pudenziana) o ellenistica
(Santa Costanza, Santa Maria Maggiore), poi aperti a influssi
provenienti dall'Oriente cristiano e da Bisanzio (Ss. Cosma e Damiano),
influssi che si fanno sempre più determinanti tra il VII e l'VIII
secolo, tanto nell'architettura (Santa Agnese, Santa Maria in Cosmedin),
come nella pittura (affreschi di Santa Maria Antiqua, mosaico absidale
di Santa Agnese) fino all'affermarsi di una scuola propriamente romana
in concomitanza con la rinascenza carolingia del IX secolo (basiliche e
mosaici di Santa Maria in Domnica, Santa Prassede, Santa Cecilia, San
Marco).
Dopo il periodo per la lotta alle investiture e fino al trasferimento
della sede papale ad Avignone, la città si arricchisce di nuovi
capolavori: San Clemente (ricostruito nel 1130 circa), Santa Maria in
Trastevere (ricostruita nel 1130-1143), Santa Maria sopra Minerva
(1280), i campanili di Ss. Giovanni e Paolo, di San Lorenzo fuori le
Mura e di Santa Maria in Cosmedin, i chiostri di San Giovanni in
Laterano (1291) e in Santa Maria Maggiore (1295), quelli di P. Cavallini
in Santa Maria in Trastevere e gli affreschi dello stesso autore in
Santa Cecilia, i cibori di Arnolfo da Cambio in San Paolo (1285) e in
Santa Cecilia (1293).
Roma rinascimentale
Tutti i monumenti e le opere d'arte del Rinascimento furono creati per
lo splendido mecenatismo dei pontefici, della corte papale e delle
famiglie nobili di Roma. Ricordiamo tra gli altri: affreschi di Masolino
in San Clemente (1428), il Palazzo e la biblioteca Vaticana, il Palazzo
Venezia (1455), Santa Maria del Popolo, la Cappella
Sistina con gli
affreschi del Ghirlandaio, di Botticcelli, del Perugino, di Luca
Signorelli e quelli, più tardi, di Michelangelo, gli affreschi
dell'appartamento Borgia in Vaticano (1494), le stupende architetture
del Bramante (tra cui San Pietro in Montorio, i cortili del Belvedere e
di San Damaso), la tomba di Giulio II in San Pietro in Vincoli, gli
affreschi di Raffello e della sua scuola nelle Stanze e nelle Logge
vaticane; altre opere di Michelangelo, come la sistemazione della piazza
del Campidoglio, la cupola di San Pietro e gli affreschi della Cappella
Paolina, la Pietà in San Pietro, il Mosè, la chiesa di Gesù, il Palazzo
Laterano, gli affreschi dei Carracci in Palazzo Farnese e le tele di
Caravaggio in San Luigi dei Francesi e in Santa Maria del Popolo.
Roma barocca e moderna
Tra le più importanti testimonianze artistiche del Sei e del Settecento
sono le opere del Bernini (baldacchino, cattedra e colonnato di San
Pietro, Sant'Andrea al Quirinale, Palazzo Barberini) e del Borromini
(Palazzo di Propaganda Fide, Sant'Ivo alla Sapienza, San Carlo alle
Quattro Fontane); le chiese di Sant'Agnese, Santa Maria della Pace,
Santa Maria in Campitelli; i Palazzi Madama, Montecitorio, del Quirinale,
Pamphili, Corsini, della Consulta, Doria, le fontane di Trevi e di
Piazza Navona, la scalinata di Trinità dei Monti.
Dal gusto neoclassico nascono a Roma le architetture di G. Valadier
(piazza del Popolo), L. Canina (propilei di Villa Borghese), L. Poletti
e V. Vespignani, e le sculture di A. Canova, A. Thorwaldesn e P.
Tenerani.
Il piano regolatore del 1873, nell'intendo di fare di Roma una città
adatta alle esigenze della vita moderna, portò a innumerevoli
manomissioni, distruzioni e rifacimenti arbitrari dei monumenti antichi,
ma compì anche grandiosi lavori, quali la sistemazione dei Lungoteveri e
la costruzione dell'Altare della Pace (A. Zanelli) con il monumento a
Vittorio Emanuele II (G. Sacconi), del Palazzo di Giustizia (G.
Calderini), della Banca d'Italia (G. Koch), della Galleria d'Arte
moderna (C. Bazzani).
Le architetture di epoca fascista sono legate ai nomi di M. Piacentini
(Città Universitaria, chiesa di Cristo Re, Palazzo dell'Eur), A.
Calzabiani, V. Balio Morpurgo, G. Pagano e G. Rapisardi.
Link
http://www.comune.roma.it/
(sito istituzionale)
http://it.wikipedia.org/wiki/Roma
http://www.romabeniculturali.it/